ARTE VISIVA

…..Questo è un fenomeno in costante cambiamento che aiuta a rendere l’opera più viva e  responsiva ai cambiamenti dell’ambiente in cui si trova, stabilendo così un dialogo in divenire tra le dimensioni che caratterizzano la vita di ogni essere umano: SPAZIO – TEMPO – LUOGO

autoritratto Veronica GiorgettiSono affascinato dai modi in cui gli spazi fisici — città, villaggi, abitazioni — plasmano la psiche umana. Le antiche civiltà offrono esempi potenti: le loro città, i loro insediamenti e le loro strutture sacre venivano edificati in base agli orientamenti cardinali, alle osservazioni astronomiche e alle interpretazioni della Sfera Celeste. Tradotti in forma visiva, questi concetti divengono cerchi, quadrati, punti, rombi, labirinti e fortezze: sistemi geometrici che da tempo immemore definiscono gli ambienti in cui gli esseri umani vivono.

Questi elementi costituiscono il fondamento della mia ricerca artistica. Esploro la relazione tra il corpo umano — inteso come volume solido — e la “Città” tridimensionale che esso abita. Ciò che anni fa ebbe inizio come uno studio sulla ritrattistica figurativa si è gradualmente evoluto, man mano che le forme geometriche iniziavano a fondersi con la forma corporea, generando nuove strutture che sfumano i confini tra figura e spazio. Attraverso questo processo, il corpo si spoglia della sua identità puramente fisica per assumere una presenza nuova e astratta.

Sebbene la pittura operi tradizionalmente su una superficie bidimensionale, il mio lavoro mira a espandere tale limite. Accanto alla prospettiva, utilizzo moduli di carta stratificati per introdurre un volume tattile, consentendo alla geometria di interagire direttamente con la luce e di proiettare ombre mutevoli. Queste trasformazioni rendono ogni opera sensibile all’ambiente circostante, instaurando un dialogo vivente tra le dimensioni che definiscono l’esperienza umana: SPAZIO – TEMPO – LUOGO.

autoritratto Veronica Giorgetti

Sono affascinato dai modi in cui gli spazi fisici — città, villaggi, abitazioni — plasmano la psiche umana. Le antiche civiltà offrono esempi potenti: le loro città, i loro insediamenti e le loro strutture sacre venivano edificati in base agli orientamenti cardinali, alle osservazioni astronomiche e alle interpretazioni della Sfera Celeste. Tradotti in forma visiva, questi concetti divengono cerchi, quadrati, punti, rombi, labirinti e fortezze: sistemi geometrici che da tempo immemore definiscono gli ambienti in cui gli esseri umani vivono.

Questi elementi costituiscono il fondamento della mia ricerca artistica. Esploro la relazione tra il corpo umano — inteso come volume solido — e la “Città” tridimensionale che esso abita. Ciò che anni fa ebbe inizio come uno studio sulla ritrattistica figurativa si è gradualmente evoluto, man mano che le forme geometriche iniziavano a fondersi con la forma corporea, generando nuove strutture che sfumano i confini tra figura e spazio. Attraverso questo processo, il corpo si spoglia della sua identità puramente fisica per assumere una presenza nuova e astratta.

Sebbene la pittura operi tradizionalmente su una superficie bidimensionale, il mio lavoro mira a espandere tale limite. Accanto alla prospettiva, utilizzo moduli di carta stratificati per introdurre un volume tattile, consentendo alla geometria di interagire direttamente con la luce e di proiettare ombre mutevoli. Queste trasformazioni rendono ogni opera sensibile all’ambiente circostante, instaurando un dialogo vivente tra le dimensioni che definiscono l’esperienza umana: SPAZIO – TEMPO – LUOGO.

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